8 feb 2016

Sepp Innerkofler, alpinista, pioniere del turismo ed eroe


Per il centocinquantesimo della nascita (28 ottobre 1865) e il centenario della morte sul Paterno (4 luglio 1915), è apparsa "Sepp Innerkofler. Bergsteiger Tourismuspionier Held", agile biografia di Sepp Innerkofler, alpinista e guida alpina, pioniere del turismo ed eroe della Prima Guerra Mondiale, che - rispetto al pubblico di lingua italiana che vi fosse interessato - sconta purtroppo il fatto di essere stata pubblicata, per ora, solo in tedesco.
Il volume (126 pagine, numerose immagini a colori e in bianco e nero, edizioni Folio Verlag, Vienna-Bolzano - 2015) si apre con un saggio di Hans Heiss, già direttore del Südtiroler Landesarchiv, sull'importanza di Innerkofler pr la storia del turismo in Alta Pusteria; ad esso segue un ampio studio di Rudolf Holzer, insegnante e profondo conoscitore delle vicende turistiche e alpinistiche della valle di Sesto, nonché autore di altri studi sulle guide locali. 
In tre capitoli intitolati “Sepp Innerkofler, una vita per la patria e per i monti”, Holzer illustra la figura dell'arrampicatore, scopritore - con la prima salita della parete nord della Cima Piccola di Lavaredo, il 28 luglio 1890, che scalò per quarantadue volte - del 4° grado di difficoltà sulle crode dolomitiche, pioniere dello sviluppo turistico di Sesto, gestore di rifugi e soprattutto eroe di guerra, caduto nella famosa azione sul Monte Paterno.
Si leggono poi la trascrizione di un'intervista radiofonica del 1975 sul contestato episodio della morte di Sepp; gli elenchi delle nuove vie della guida, dei riconoscimenti militari, dei segni sul territorio che ricordano il pusterese; l'albero genealogico degli Innerkofler, che hanno dato a Sesto numerose guide e albergatori, il tutto corredato da molte foto d'epoca, cui però il formato quasi tascabile del libro e l'uso del bianco e nero rendono sicuramente poca giustizia.
Questo studio ripercorre la storia di un uomo delle Dolomiti che non rimase confinato nella sua valle, ma fu amico e collaboratore di guide ampezzane (Pietro Dimai de Jenzio, Giovanni Siorpaes de Santo, Angelo Zangiacomi Zacheo), auronzane, fassane e svizzere; aprì vie anche sulle montagne di Cortina, in Zoldo e in Austria e accompagnò alpinisti di rilievo, come Hanns Helversen, Jeanne Immink, Leon Treptow, Adolf Witzenmann. 
Nell'elenco delle prime ascensioni di Sepp, che sono una trentina, emergono alcuni spunti di ricerca, che meriterebbero un approfondimento anche nella storiografia di lingua italiana. 
Secondo la storia sudtirolese, Innerkofler è stato l'eroe “per eccellenza” della Prima Guerra Mondiale, e la sua morte sul Paterno è stata spesso strumentalizzata: sulla questione Rudolf Holzer fornisce il proprio giudizio e le proprie risposte.
Fermo restando il limite della lingua, il lavoro di Heiss e Holzer va letto perché informa in modo esauriente su un protagonista della storia delle Dolomiti, che secondo Reinhold Messner fu “uno dei migliori scalatori del suo tempo, custode di rifugio, guida alpina e da ultimo Standschütze. Ma soprattutto fu una degna persona.".

In memoria di Isidoro Siorpaes, pioniere dell'alpinismo sulle Dolomiti

Si avvicinano i 60 anni dalla morte di uno dei tanti uomini che hanno lasciato una traccia nella storia alpinistica di Cortina: Isidoro Sio...