17 mag 2015

Le Dolomiti appartate: la Cima Falzarego

Il 1° ottobre 2006, grazie al suggerimento del sito Vienormali.it - al quale qualche volta collaboro - toccavamo con curiosità e soddisfazione una delle vette ampezzane di difficoltà escursionistica che, stranamente, non avevo ancora mai considerato: la Cima Falzarego. 
Posta immediatamente a sud-est di Forcella Travenanzes, nel gruppo di Fanes e poco lontano dal Passo omonimo, la Cima (m 2563) ha le stesse peculiarità dei vicini Lagazuoi Piccolo e Col dei Bos: alte e ripide pareti verso la Val Costeana e dolce declinazione verso la Val Travenanzes. 
Dalla vetta si staccano verso ovest le due Torri di Falzarego, note per le solide vie di arrampicata sulle quali ha messo le mani la maggior parte degli appassionati delle Dolomiti. 
L'oronimo "Cima Falzarego" è alpinistico, e potrebbe anche precedere la prima salita della parete sud, che si protende verso la Strada delle Dolomiti, compiuta il 7 agosto 1909 da Angelo Dibona e Luigi Rizzi con Guido e Max Mayer. La Cima, occupata da reparti del 45° Fanteria nel luglio 1915, venne dotata di una teleferica a motore che dalla Strada delle Dolomiti saliva fino a un canalone sotto la punta.
photo courtesy
www.frontedolomitico.it
Sull'arrotondata cupola sommitale, fonte di interesse anche dal punto di vista geologico e accessibile in breve tempo e senza dover affrontare roccette da Forcella Travenanzes, la Grande Guerra ha lasciato numerosi resti di gallerie, postazioni e trincee. Negli anni '50, infine, il versante sud della Cima era stato individuato dalle truppe alpine per farvi scuola di roccia. 
Credevo che oggigiorno fosse tenuta in scarsa considerazione: invece in quella umida domenica d'autunno, sulla vetta - caratterizzata da dossi erbosi e avvallamenti bucherellati da bombe e proiettili e ornati da varie rustiche croci a ricordo - saremo stati almeno una quindicina.

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