26 ago 2013

Eckhorn, uno dei miei "luoghi del cuore"

Il mese prossimo si potrebbe ricordare un ennesimo "anniversario alpinistico", minore ma legato a due figure storicamente importanti: l'ottantesimo della prima salita dello spigolo S del Corno d’Angolo, compiuta il 20/9/1933 dal grande triestino Emilio Comici con il Conte Sandro del Torso.
Nove anni fa ...
Il Corno è il pilastro angolare del sottogruppo del Popéna che  domina la strada 48 delle Dolomiti all’altezza del ponte sul Rudavoi con una parete squadrata, fotogenica anche se non proprio monolitica. 
Noto come "Eckhorn" già al tempo dei pionieri, il monte fu sicuramente salito in antico da cacciatori e pastori dall’alta Val Popena, sull'appartata testata N della quale si distende con brevi gradoni, mediamente impegnativi.
Certamente noto all'ingegnere boemo Wenzel Eckerth e alla sua guida preferita Michl Innerkofler già a fine '800, nel corso della loro metodica esplorazione della zona che fruttò il volume "Die Gebirgsgruppe des Monte Cristallo" (1891), il Corno d’Angolo assunse forse un briciolo di fama con l'apertura della via Comici (5° e 6° grado): essa conta alcune ripetizioni, anche ad opera degli Scoiattoli di Cortina, ma a causa della roccia friabile e dell'accesso non proprio elementare non fa parte delle classiche delle Dolomiti. 
Negli anni '50, due germanici tracciarono un altro percorso sulla parete in vista dal ponte Rudavoi, di cui non ci sono notizie, e nel 2009 due triestini ne hanno tracciato un terzo, piuttosto impegnativo.Ma certamente, la cima non rimarrà nella storia come palestra di arrampicate.
Cinque anni fa ...
Qualcuno sale anche d'inverno il Corno, che rientra fra gli obiettivi scialpinistici ricercati del circo del Popena. D’estate è solo una piccola cima in un ambiente solitario, raccomandabile a chi cerca angoli appartati e poco noti ma non per questo meno attraenti, che offrono colpi d’occhio diversi e si salgono con passi non consumati e spesso da reinventare. 
Il Corno d'Angolo, o Eckhorn come mi piace chiamarlo, è uno dei tanti miei "luoghi del cuore": salito quattro volte sempre con piacere, l'ultima cinque estati fa con alcuni amici del Cai Cortina che non lo conoscevano e l'hanno molto apprezzato.

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