24 lug 2013

Per Matteo

Non ho parole per descrivere l'incredulità, lo sgomento, lo strazio per la scomparsa di Matteo Menardi Diornista, appassionato frequentatore delle sue montagne.
Il 23 luglio al tramonto la Croda d'Antruiles, il "mons horribilis" del quale ho scritto più volte, l'ha voluto con sè.
Non ha accolto, non ha premiato la sua voglia di salire in alto: in 113 anni dalla prima scalata, credo non siano più di 5-6 le cordate che sono riuscite a toccare quella vetta fotogenica, ma friabile e infida, del Gruppo della Croda Rossa, che comunque fino ad oggi non aveva mai fatto vittime.
Croda d'Antruiles dalla strada di Ra Stua, inverno 2012-2013

Davanti all'ennesimo incidente che colpisce dolorosamente famiglie, parenti, amici, la comunità degli appassionati di montagna, tutta Cortina, ora non so davvero trovare una parola, una frase che serva a mitigare il dolore per questo giovane di appena 34 anni.
Chissà ... Forse è proprio vero che il nostro destino è già scritto ... Ci rimane tanta tristezza, e il fatto che la Croda d'Antruiles ricorderà per sempre Matteo.
Un abbraccio forte forte alla mamma, al papà, ad Angela e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.

Ritorno al Salzla

Domanda: quanti saranno gli alpinisti, specialmente di lingua italiana, che spesso neppure sanno localizzare i Gsieser Berge-Monti di Casie...