07 mar 2013

Torre Wundt, prima ripetizione della via Mazzorana-del Torso


Torre Wundt, in vista della Via Mazzorana,
anni '90 (photo: courtesy of idieffe)
Tempo fa ripensavo alla torre dei Cadini di Misurina dedicata nel 1893 a Theodor Wundt e in particolare alla fessura E, percorsa 75 anni fa da Piero Mazzorana e Sandro del Torso, quando mi capitò di leggere la notizia della prima ripetizione della via (molto frequentata grazie alla vicinanza del Rifugio Fonda Savio, il quale alla Torre Wundt deve il suo celebre e remunerativo “Hüttenberg”).
La prima ripetizione di quell'itinerario, intuito dalla guida alpina di Longarone salita ad Auronzo in compagnia del forte alpinista udinese classe 1883, risale al 14 agosto 1942.
Essa si dovette a due mantovani ventenni, Mario Pavesi e Cesare Carreri, che in quei giorni si stavano godendo tra le Dolomiti di Sesto una breve licenza dal servizio militare, prima di rientrare al Corso Ufficiali di Artiglieria.
La notizia, fino ad allora sicuramente inedita, venne da un libro pubblicato dalla figlia di Cesare Carreri, Cecilia, “Alpinismo degli anni ’40. Frammenti di alpinismo dedicati a mio padre”, a cura di Mare Verticale.
Fra l’altro, secondo il testo, i due mantovani avrebbero salito solo parte della via originale, ma non è chiaro dove passi la loro variante, di cui mancano altri riscontri.
Secondo la testimonianza di Carreri e Pavesi, nel 1938 Mazzorana lungo il percorso aveva lasciato   un solo chiodo, forse lo stesso cui si riferirono tutti i ripetitori fino all'"attualizzazione" della fessura, eseguita dal figlio del gestore del rifugio a metà luglio '86: un simpatico chiodo ad anello ai piedi della paretina nera che schiude l'accesso al camino finale. 
Mentre sfogliavo il piacevole omaggio della dottoressa Carreri alla memoria del padre, mi vedevo ancora una volta, ragazzo entusiasta, salire per quel "budello" di roccia solida e spesso priva di sole, dove tra il 1981 e il 1996 ho speso una ventina di  giornate liete in compagnia di tanti cari amici.

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