06 dic 2012

San Nicolò sulla "paré" della Punta Fiames

Penultimo tiro della "paré"
della Punta Fiames, anni '80
Il 6 dicembre di qualche anno fa ad Enrico (Scoiattolo e guida in esercizio da poco) e a me arrise un "exploit" di roccia, uguagliato e superato di sicuro da altri ma allora per noi importante: la via Dimai-Verzi sulla parete S della Punta Fiames, in 3 h e 50' da Cortina a Cortina.
Partiti dalla Birreria Pedavena in Corso Italia alle 10,00 del mattino, lì tornammo alle 13.50. Quel giorno, lo ammetto, la “paré” si offrì in condizioni ottimali, e così salimmo la via (pur sempre 14 tiri di corda con difficoltà di ordine classico, 3 h attacco-cima per una cordata come noi, esclusi l'avvicinamento e la discesa) in conserva e assicurandoci soltanto in due tratti.
C’è da aggiungere qualche nota, che consentì al sottoscritto una prestazione non stratosferica, se vista nel quadro dell'odierno alpinismo che mira troppo spesso al record, ma che mi piace comunque ricordare.
Per quanto riguarda Enrico, le sue capacità e abilità erano e sono indiscusse; ad esse aggiungo la fortuna di poter superare in auto la sbarra che chiude la strada forestale ai piedi delle crode, giungendo quindi comodamente quasi alla base del Graon del Pomagagnon.
Per quanto riguarda me, ci misi un po' di allenamento e la conoscenza quasi maniacale della via sulla quale in quella stagione ero già salito due volte, il 25 maggio e il 2 novembre.
La “paré” della Fiames in 230 minuti casa-casa animò una giornata irripetuta, da ricordare per le caratteristiche sportive e la giornata (un San Nicolò caldo come in settembre), ma soprattutto perché da allora "volarono anni corti come giorni ..." e, come ripeto spesso ad amici e conoscenti che all'epoca si affacciavano appena alla vita, a me pare sempre ieri.

Il libro di vetta della Zésta, 24 anni di storia

Il 17 ottobre scorso Corrado Menardi, del Cai e Cnsas di Cortina,  ha recuperato il libro di vetta della Zésta, rilievo del ramo ampezzano ...