21 ott 2012

Le Anguane di Ciou de ra Maza


“Lago della testa del bastone”: in italiano un toponimo siffatto suona quantomeno bizzarro e non so se abbia altre occorrenze.
In ampezzano, “Lago de Ciou de ra Maza” trova invece un  riferimento puntuale, anche se di significato non proprio immediato.
Il lago è un minuscolo specchio d'acqua a q. 1891 m, nascosto nei boschi ai piedi dei Crepe del Formin; da esso prende origine il torrente Costeana, affluente del Boite.
La maggior parte della zona identificata con il toponimo “Ciou de ra Maza” appartiene alle Regole di San Vito di Cadore, ed è solcata da una pista forestale, che la raggiunge dal basso, partendo poco sopra Pezié de Parù, e va a concludersi sul limite territoriale fra Cortina e San Vito, segnato dalla Marogna de Giou.
Se il "nostro" nome di questo luogo di confine non pare chiaro, forse quello sanvitese è un po' più evidente: secondo l'atlante toponomastico del territorio di San Vito, i vicini chiamano la zona “Laghete de Iou de la Maza”, con riferimento quindi al letto asciutto di un qualche torrente.
La zona è isolata e silente: al lago, dominato dalle arcane ultime propaggini della costiera dei Lastoi del Formin, passano di sicuro più cervi che cristiani, la zona è selvaggia ed oggi, splendida domenica d'autunno in cui la neve imbiancava già le pendici delle montagne, sulle rive del piccolo specchio d'acqua per un attimo ci è parso di udire ancora il fruscio delle Anguane che lavavano il bucato.

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