28 ago 2012

La Punta Col de Varda, Comici, Buzzati e ... io


Il 4/IX/1977 (dovevo ancora compiere diciannove anni) con Enrico, già lanciato verso la carriera di rocciatore, salii la via aperta l'1/IX/1934 da Emilio Comici e Sandro del Torso sulla fessura NE della Punta Col de Varda, il marcato pilastro triangolare che domina il rifugio omonimo sopra Misurina. 
Punta Col de Varda con la fessura Comici
(foto E.M., 12/12/2010)
La "Comici" è una classica frequentata, che ho ripetuto diverse volte: si attesta sul 4°, ma in alto c'è una lunghezza aerea e un po' più dura, superare la quale (anche da primo, nel '79) mi diede una bella soddisfazione. 
Fra i massi della vetta Enrico e io trovammo un barattolo con un biglietto, che già allora lessi con l'interesse dello storico. 
Seppi così che il giorno prima aveva calpestato la cima l'anziana guida auronzana Piero Mazzorana, gestore per cinque lustri del Rifugio Auronzo ed  autore di oltre sessanta vie nuove perlopiù sui Cadini di Misurina, una delle quali fu la mia grande passione
La guida era salita in solitaria per la “Via Obliqua”, percorso di media difficoltà che incrocia la fessura Comici, ancora con la voglia di roccia che fin da giovanissimo l'aveva visto girovagare per decine di cime nei gruppi dei Brentoni, Cadini, Cristallo, Croda dei Toni, Lavaredo, Popera, Sella e altri. 
Leggere quel bigliettino spiegazzato mi emozionò, pensando che allora Mazzorana aveva già 67 anni ma che, evidentemente, la passione per la montagna non lo aveva ancora abbandonato. Quando  scomparve, nella primavera 1980, fra l'altro mi dispiacque di non avere fotografato  quella firma tremolante trovata tra le pietre di una piccola sommità dolomitica: forse era l’ultima testimonianza alpinistica della guida Piero Mazzorana.
Scrivo questo proprio oggi per due motivi: 
- il primo è che sono passati esattamente vent'anni dall'ultima occasione in cui salii, con Alessandro, la fessura Comici-del Torso, e giunsi in vetta per la sesta volta alla Punta Col de Varda; 
- il secondo è che da un bel libro di Rolly Marchi e Bepi Pellegrinon, uscito da poco nel 40° della scomparsa di Dino Buzzati, ho appreso che la prima ripetizione della fessura del triestino spettò proprio al grande scrittore bellunese, che la compì l'8/IX/1934 con Renato Zanutti e Rosetta Orlandi.

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