07 ago 2012

La prima vera invernale sulle Dolomiti Ampezzane? (250° post del nuovo corso di Ramecrodes: auguri!)

Si dice che la prima montagna delle Dolomiti di Cortina salita d'inverno sia stata il Cristallo, conquistato il 22 novembre (o 22 febbraio?) 1882 dalla guida alpina Pietro Dimai Deo con l'I.R. Maestro Stradale Bortolo Alverà de Pol.
Allargando la visuale per includere nel discorso i limitrofi monti della Valle del Boite, troviamo però quattro prime salite invernali precedenti a quella e tutte ascrivibili al  medesimo alpinista.
Le più importanti sono quelle dell’Antelao (15/1/1882) e del Pelmo (18/1/1882), ma in quel periodo il Tenente veneziano degli Alpini Pietro Paoletti ne compì altre tre: rimane comunque il dubbio se ascriverle all'alpinismo invernale, poiché le date di effettuazione ineriscono piuttosto all'autunno, per quanto freddo potesse essere quello del 1881.
Giunto all’Albergo Antelao di San Vito per soggiornarvi alcuni mesi (molto probabilmente, su ordine del Regio Esercito, doveva "spiare" la situazione del confine col Tirolo), Paoletti iniziò la sua campagna alpinistica il 17 ottobre, salendo con la guida GioBatta Zanucco "Nasèla" di San Vito “la Rocchetta dal versante italiano”.
Non è noto quale delle Rocchette sia stata la meta dei due alpinisti. Poiché le elevazioni della catena sono cinque e nel periodo pionieristico di solito gli alpinisti miravano prima alle cime maggiori, reputo che la Rocchetta salita sia stata quella di Prendera, la più alta, posta al limite sinistro della catena guardando dalla Valle del Boite.
Alla base delle Rocchette, versante N
(foto Gianluca Calamelli, 17/72012)
10 giorni dopo con le sue guide, Paoletti salì il Becco di Mezzodì "dal versante italiano" e il 26 novembre (non è ancora inverno...), Paoletti con le guide sanvitesi, Arcangelo e Giuseppe Pordon "Masarié", si aggiudica una cima ben più difficile e prestigiosa: la Punta di Sorapis dal versante di San Vito, con la quale furono poste le basi per le imprese del Pelmo e dell'Antelao, fondamentali nella storia dolomitica.
La salita della Rocchetta de Prendera, una buona camminata più che una scalata, è interessante perché fu compiuta “dal versante italiano”, cioè da meridione, dato che sulla cresta delle Rocchette, oggi inavvertibile confine tra Ampezzo e Cadore, correva allora la frontiera fra il Tirolo e l'Italia. Comunque pastori e cacciatori vi salivano regolarmente anche dall'altro versante, che guarda il Lago di Federa presso Cortina.
Scavalcando in un gelido giorno d’ottobre ("- 9 gradi in vetta", scrisse Paoletti) un confine ancora pacifico, nel 1881 il militare veneziano portò dunque a termine la prima scalata invernale sui monti attorno a Cortina, che la storia ufficiale forse non considera.

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