3 ago 2012

Compagni e amici scomparsi


E' difficile dimenticare i compagni con i quali abbiamo vissuto giornate in montagna e non ci sono più, soprattutto se ci hanno lasciato in circostanze tragiche.
Ricordo tante cime, forcelle, ghiacciai, traversate, vie in compagnia di amici che “sono andati avanti”, e soffermarmi su questi pensieri mi lascia sempre un po' di tristezza.
Da Severino, anziano scrittore e cineasta che accompagnammo alle cascate di Fanes nel lontano 1976, ad Angelo, famosa guida alpina che quasi ottantenne ci condusse su una via attrezzata delle Tofane ancor prima che venisse inaugurata; da Luciano, mio primo capocordata sulla Torre Inglese, a Orazio, che animò un'allegra traversata da Malga Ciapela a Canazei passando ai piedi della parete S della Marmolada; da Bepi, accanto al quale salimmo la "Diretta" della Torre Falzarego, a Gigi, compagno di salita al Teston di Monte Rudo e alla Rocchetta di Campolongo, poi scomparso sulle strade bellunesi; da Claudio, col quale fui in cordata sul 2° Campanile di Popera e sulla via Ampferer del Catinaccio nonché nella traversata di Forcella Fanes, caduto dalla Punta dei Tre Scarperi, ad Alfonso, con cui divisi per quasi 10 anni escursioni e salite; da Luciano, che scalava meglio di me, ma ebbi l’onore di portare da primo di cordata sulla “Via della rampa” del Ciavazes, a Mario, con il quale, oltre a Paola, Adriano e Mirco, ho condiviso quattro anni fa le salite della Punta Nera e del Corno d'Angolo. Per non dimenticare mio Padre, che mi ha avviato ai monti fin da bambino, insegnandomi un cammino che ancora oggi continuo a percorrere.
Queste mie constatazioni potranno forse apparire cosa ovvia o retorica; ma ripensando a queste cose, è inevitabile considerare la fragilità della vita e la pregnanza di certi momenti che restano vividamente impressi.
E’ più che logico: il mondo va avanti, chi si ferma è perduto, e penso che continuerò a frequentare la montagna finché mi sarà possibile, cercando sempre nuove sensazioni ed emozioni. Ma i ricordi non si cancellano, e ripercorrendo passi già seguiti con compagni e amici scomparsi, ci sarà sempre un pensiero anche per loro.

In memoria di Isidoro Siorpaes, pioniere dell'alpinismo sulle Dolomiti

Si avvicinano i 60 anni dalla morte di uno dei tanti uomini che hanno lasciato una traccia nella storia alpinistica di Cortina: Isidoro Sio...