23 lug 2012

Su una cima verde, facile e ventosa

Un paesino quasi da fiaba, posto sotto tutela ambientale e famoso soprattutto per le piste di sci di fondo. Un rifugio moderno e ospitale, accessibile con una traballante seggiovia (la prima volta, nell'inverno 2009-2010, salimmo a piedi, ma quest'anno volevamo risparmiarci le due ore di strada forestale). Una cima verde dal toponimo oscuro, che domina un piccolo lago nel quale si specchiano ghiacciai e un nucleo di fienili abbandonati: sono la zona e la montagna dove siamo tornati ieri, bissando la salita in due stagioni. 

Dal rifugio non occorre un'epica sgroppata per guadagnare la cima, conosciuta dalla gran parte di coloro che arrivano lassù,  per il panorama a giro d'orizzonte che offre; sulla sommità alcune tavole aiutano a riconoscere le tante vette visibili, in parte italiane e in parte estere.

Sotto la croce, nonostante la folla che movimenta la cima per tutta l'estate, siamo risuciti ad accaparrarci un catino erboso dove sgranocchiare qualcosa e riposare; un riposo molto breve, perché la giornata era incerta e tormentata da un vento quasi autunnale, alternato ad un pallido sole. Fotografie verso nord, sud, est e ovest, e poi un'idea: come in pieno inverno, una fumante Gulaschsuppe con una bella birra al rifugio, e ... passa la paura! 

Ah, dimenticavo: il paesino in questione è Obertilliach, tra Tirolo e Carinzia; il rifugio è il (Panorama Restaurant) Connyalm; il laghetto, dal quale si scorge il Grossglockner, è lo Jochsee; il nucleo di fienili abbandonati si chiama Joch, mentre la cima verde, facile e ventosa è il Golzentipp (2317 m.), ultima propaggine delle Lienzer Dolomiten e displuviale fra la Lesachtal e la  Pustertal austriaca che scorre verso Lienz.

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