29 giu 2012

Un libro di montagna smilzo ma istruttivo: "La civiltà dell'alpeggio - le casère del Comèlico" di A. Carbogno

Si tratta di un estratto dai nn. 1-2 del 2007 del semestrale “Le Dolomiti Bellunesi”, nel quale Achille Carbogno ha raccolto per l'Università Adulti/Anziani di Belluno, Sezione di Comelico-Sappada, le succinte “biografie” delle 22 casere della montagna comeliana, da Casèra Aiàrnola a Pramarino, Pra della Fratta e La Fitta, che sigillano la civiltà dell'alpeggio di questo verde angolo bellunese.
Nella sentita presentazione Don Attilio Menia, Presidente dell' Università Adulti/Anziani di Belluno ed egli stesso comeliana, così riassume i sentimenti scaturiti dalla lettura di questo breve opuscolo, arricchito da numerose immagini: “... una corona unitaria di prati e di boschi, di colori e di pascoli, tra casère e tabià, dove, più che la verticalità, domina il graduale e dolce declivio seguito dalla gamma di picchi e balze, di dirupi e terrazzi, di canaloni e pianori in una varietà di forme orizzontali di morbida geografia. È museo aperto di beni naturali, fattore identitario di un territorio definito e tipicizzato; testimonianza eccezionale di transumanze e monticazioni estive; bellezza di spettacoli paesaggistici, architettura rurale che affonda le radici in lontananze di sconvolgimenti marini; valori turistici, però, addormentati dai illusorie industrie, agricoltura e zootecnia bloccate da ingenui sogni di attività più produttive. ...
L'affascinante mondo alpestre del Comelico, terra incastonata fra le più celebri Dolomiti e le aspre Alpi Carniche, tratteggiato da Carbogno diviene, nel suo racconto, l'ultima frontiera del millenario rapporto fra l'uomo e la Montagna: una Montagna che corre il rischio concreto di scomparire, qui ben raccontata perché ben vissuta e ben camminata da un appassionato escursionista e divulgatore dei tesori della sua terra qual è il professore.
Una Montagna sicuramente minore e meno celebrata di quella dolomitica, ma che merita di essere visitata, conosciuta, amata.

Sullo Spalto di Col Bechéi, una cima senza cima

Il nome "Spalto" (più diffuso al plurale, "Spalti") di Col Bechéi, che identifica una zona famosa per le vie di scalata...