16 giu 2012

È in uscita il 68° fascicolo di “Le Dolomiti Bellunesi”,

Locandina originale di "Cavalieri della Montagna"
 (1949, arch. M.  Mason - LDB)
È in uscita il 68° fascicolo di “Le Dolomiti Bellunesi”, semestrale delle Sezioni bellunesi del CAI. Una copertina classica ma inedita, su cui campeggia la locandina "Cavalieri della Montagna", film del 1949 di Severino Casara, presenta  il numero, che inizia con due editoriali: uno del direttore responsabile Silvano Cavallet e uno dell'ex Presidente della Magnifica Comunità di Cadore Emanuele D'Andrea, il quale riflette sulle strategie e sulle energie da mettere in campo per vivere (o sopravvivere) in montagna. 
Un ampio saggio di Marcello Mason sul cinema di montagna dai Lumière ad oggi, arricchito dalle locandine di famosi lungometraggi di ogni epoca, occupa le prime 20 pagine del numero e introduce la grande novità: dopo oltre trent'anni, "Le Dolomiti Bellunesi" è tutta a colori! Subito dopo, Teddy Soppelsa è l'autore di una moderna e vivace presentazione di Paolo, Thomas, Eric e Marino, ragazzi bellunesi di "pianura" che hanno intrapreso di recente la carriera di Guida Alpina. Seguono alcune riflessioni del direttore editoriale Ernesto Majoni, sul ruolo che la cultura locale può rivestire oggi per il nostro territorio: ostacolo o valore aggiunto per la crescita? 
Storia militare e  sportiva, memorie di alpinisti e cime grandi e piccole s’intrecciano nei contributi di firme familiari ai lettori: “Quei ragazzi del '99” di Elio Silvestri, “L'umana pietà nella Grande Guerra” di Giovanni Di Vecchia, “Alle origini della Transcivetta” di Giorgio Fontanive, “Ricordiamo Vincenzo Altamura (1930-2009)” di Nico Zuffi, “Pelmo, montagna differente” di Piergiovanni Fain e Piero De Marco Martin, “Chies e le sue montagne” di Maudi De March. Da ultimo Filippo Frank, con “Dolomiti sconosciute: il monte Porgeit”, guida alla scoperta di una cima ai margini della nostra Provincia, ben poco nota ma meritevole di attenzione. 
Seguendo un palinsesto ormai consolidato, si avvicendano quindi le rubriche: “Senza barriere”, sempre ricca di bozzetti, storie e cronache alpine; le Sezioni provinciali del CAI che raccontano l'attività nella rubrica loro riservata; il “Notiziario”, che informa su vari fatti occorsi nella scorsa stagione fra le vette del Bellunese. 
Le prime invernali e le vie nuove relazionate in questo fascicolo confermano un‘attività esplorativa in Provincia che ancora non si esaurisce, e il numero si chiude con le recensioni di alcune pubblicazioni di montagna, di autori bellunesi o dedicate al nostro territorio. 
Va sottolineata un'interessante iniziativa, che prende avvio da questo numero: il concorso "Blogger Contest 2012", nel quale abbonati e lettori sono stimolati a proporre brevi scritti di alpinismo e cultura alpina adatti alla pubblicazione on line nel blog "Altitudini"; per i primi classificati sono in palio alcuni premi di sicuro interesse, e i migliori post selezionati dalla giuria saranno pubblicati sul prossimo numero della rivista. Il Comitato di Redazione di LDB invita quindi abbonati e lettori a partecipare. 
“Le Dolomiti Bellunesi” a colori inizia il 34° anno di attività, confermando l'intenzione di ritagliarsi un posto di rilievo nella pubblicistica nazionale di montagna.

Fritz Terschak, pioniere dello sport ampezzano, nel 40° della scomparsa

Friedrich Adolf (detto Fritz, poi Federico) Terschak - credo sia risaputo da chi conosce un po' Cortina e dai navigatori di questo blog...