12 giu 2012

Tragicomico volo sul Sas de Stria

Il Sas de Stria da Falzarego: a sin. lo spigolo e l'anticima 
(webmaster, da "frontedolomitico.it")
25 anni fa, il 12 giugno era venerdì. Con il giovane amico Nicola - da poco introdottosi nel magico mondo delle montagne – salii lo spigolo SE del Sas de Stria, il fotogenico e frequentato torrione, noto in guerra e in pace, che fa da sfondo al Passo Falzarego.
Conoscevo bene quell'itinerario, che avevo già percorso almeno una dozzina di volte, e mi sentivo tranquillo. Il tempo era bello, sulla via non c'era nessuno e così salimmo senza premura, godendoci uno per uno i passaggi, che al tempo sapevo quasi a memoria.
Giunti ad uno strapiombo di 3+, lisciato da cinquant'anni di scalate ma protetto e sicuro, l'affrontai di slancio. All'uscita, forse a causa di un subitaneo malore, caddi all’indietro nel canale che separa il monte da una specie di anticima.
Fu questione di un attimo: poiché a quel livello lo spigolo non è molto verticale, battei per bene sulle rocce sottostanti e, trattenuto da Nicola, mi fermai dopo circa cinque metri. Incredibile ma vero: avevo solo un livido sull’osso sacro, i pantaloni a brandelli e, cosa ben "più grave", mi era sfuggito di tasca il portafoglio!
Mi feci calare piano verso il prezioso effetto personale, lo riagguantai e, vinto lo smarrimento per quella caduta così inaspettata, rifeci il passaggio con l'adrenalina che sempre si elabora in situazioni di questo genere.
Sostammo un attimo sotto la croce di vetta a rinfrancarci; io sbottai in una risata isterica e liberatoria, dopo la quale scendemmo allegramente alla macchina.
Ripensandoci, mi sono chiesto più di una volta che cosa mi possa essere accaduto quel giorno: non avevo problemi fisici, la salita era alla mia portata e per fortuna avevo appena rinviato nel chiodo fisso ai piedi del passaggio in questione.
Grazie a Dio, il colpo rimediato non era violento e - oltre al fondoschiena - non coinvolse altre parti delicate. Comunque dieci anni dopo, quando ad una visita medica mi chiesero se avessi mai accusato contusioni violente a carico dei nervi, la prima cosa che mi venne in mente fu lo spigolo del Sas de Stria. Dopo quel tragicomico ma fortunato volo ho ripercorso lo spigolo soltanto un'altra volta, in compagnia dell'amico Claudio, nel giugno 1993.

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