01 giu 2012

Medaglia d'oro al valor civile per Alberto Bonafede e Aldo Giustina

Il Pelmo dalla Valle del Boite
(arch. Istituto Ladin de la Dolomites - Borca di Cadore)
Attorno ad esso viviamo in molti: più vicino l'Oltrechiusa, un po' più in disparte Cortina, ma il Pelmo fa comunque parte del nostro orizzonte quotidiano. Dal 31 agosto 2011 a tanti di noi, al cospetto di questa grande montagna, lo sguardo sfugge, si abbassa, i pensieri corrono, i ricordi bruciano; lassù, sulla tetra parete N, in un supremo atto di coraggio, abbiamo perso due amici, due uomini dal sorriso franco e pulito che vivevano per la Montagna e per gli altri.
Dieci mesi dopo la tragedia, il prossimo 10 giugno, a San Vito Alberto Bonafede "Magico" e Aldo Giustina "Olpe" riceveranno la medaglia d'oro al valor civile, con una cerimonia che si preannuncia sobria; la Repubblica Italiana concederà quindi il dovuto riconoscimento a due ragazzi che hanno donato la loro vita nel tentativo di salvare quella di due sconosciuti, trovatisi in difficoltà sul grande Pelmo.
Presenzieranno per l'occasione personalità politiche, amministrative, religiose; non mancheranno i discorsi, i momenti di commozione, le lacrime. La sala comunale di San Vito potrà contenere solo gli invitati, ma nei nostri paesi, intensamente abbracciata ad Alberto e Aldo, ci sarà comunque una comunità intera, quella di tutta la valle; amici, conoscenti, alpinisti e non, tutti scossi nel profondo da quel 31 agosto in cui il “Caregon del Padreterno” ha respinto uno spontaneo atto d'amore verso il prossimo.
Spunta una frase dalla mia memoria, e in questo frangente la dedico con affetto ai due ragazzi, che non mi pare retorico chiamare “eroi”: “L'anima del loro agire ed il senso del loro essere nella storia era più alto. Alto come le rocce e i dirupi da superare, per arrivare a dare speranza a chi si era perduto.”

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