23 mar 2012

Nomi illustri e curiosità in vetta al Piz Popena

Piz Popena dalla Sella dell'ex Rifugio
19/10/2008
Nel settembre 1981 alcuni soci del CAI Cortina salirono sul Piz Popena per recuperare il libretto presente in vetta dall'estate 1910 (un autentico primato di longevità in questo campo!), che conteneva autografi di alpinisti illustri, da Angelo Dibona a Emilio Comici, da Ettore Castiglioni a Enzo Cozzolino e altri.
Oggi il documento è depositato nell'archivio della Sezione ampezzana: oltre al libretto, i soci portarono a valle una serie di biglietti da visita, lasciati sulla cima fra i due secoli da alpinisti in prevalenza stranieri.
A quell'epoca ebbi modo di consultare i biglietti, in parte purtroppo rovinati dalle intemperie e leggibili a stento, e ne ricordo diversi di guide locali.
Uno, scritto in francese, fu lasciato nel 1906 da “Ange Gaspari, guide du Club Alpin”, Angelo Gaspari Moroto, caduto sulla via normale del Cristallo nel tentativo di arrestare la caduta del cliente il 26/8/1911.
Bortolo Barbaria Zuchin (1873-1953), che salì sul Popena almeno fino al 1939, “speaks English”; Angelo Colle Neno (1869-1960) si dichiara “guida del CAI” (quindi il biglietto fu lasciato dopo il 1918).
Un altro apparteneva a Florindo Pompanin de Checo (1875-1947), guida dal 1905 al 1914, mentre uno interessante fu lasciato il 26/8/1899 da “Bruno Wolf cand. Iur.” (laureando in giurisprudenza), condotto sul Popena da Alessandro Lacedelli da Meleres (1836-1918), al tempo l’unico ancora attivo tra le guide alpine che avevano operato al servizio dei pionieri dolomitici.
Nel 1899 "Sandro da Meleres" aveva oltre sessant'anni ma evidentemente versava in buona salute ed era ancora richiesto per salite in montagna.
Dai biglietti, oltre a interessanti nomi di guide e clienti, si evince che tra '800 e '900, il Piz Popena - una vetta severa, la cui salita è piuttosto lunga e non semplice  era abbastanza frequentato, a differenza di  oggi.
Le vie seguite comunque erano soltanto due: quella tracciata da Whitwell con Santo Siorpaes Salvador e Christian Lauener nel 1870, e la “Via Inglese”, aperta nel 1898 da Phillimore e Raynor con Antonio Dimai Deo, Zaccaria Pompanin de Radeschi e Michael Innerkofler jr. di Sesto Pusteria.

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