17 mar 2012

Quante saranno le montagne ancora senza un nome, intorno a Cortina?

Quante saranno le montagne ancora senza un nome, intorno a Cortina? Non lo so, ma ne conosco almeno una che, pur mostrandosi con netta evidenza dalla spianata di Fiames, fino a prova contraria possiede solo una quota altimetrica, ed esattamente la 2014.  
Q. 1933, Forc. Bassa, Q. 2014
Forc. Alta (da Fiames, 14/10/2011, foto I.D.F.)
 Si tratta dell’elevazione coperta di mughi che, con la quota 1933 – da cui la separa il profondo intaglio di  Forcella Bassa - forma il Pezovico, trincerato dagli Italiani nel 1915-18 e rimasto uno fra gli angoli più misteriosi della vasta conca d'Ampezzo.
Verso Forcella Bassa, che la separa dall’antistante q. 1933, la q. 2014 presenta una parete rocciosa abbastanza inclinata e solcata da ciò che resta di un sentiero militare tagliato nella roccia. Verso Forcella Alta presenta invece un pendio di detriti e mughi, che si può percorrere in breve e senza gravi ostacoli.
Su quelle cime dimenticate ho realizzato per due volte un bellissimo giro, iniziando con la salita sulla q. 1933 per la cosiddetta “via normale”, che prende avvio dall'ex ponte ferroviario sul Felizon e supera per tracce di animali una dorsale rocciosa ripida e dirupata.
Dalla cima scendemmo a Forcella Bassa e risalimmo sulla q. 2014 per i ruderi del sentiero militare sopra citato. Doppiata Forcella Alta, caratteristica per una trincea che la solca e un'ampia caverna, intuendo tra le rocce l’accesso di guerra che saliva da Fiames, aggirammo quindi il Torrione Scoiattoli, altro luogo sconosciuto ai più.
Per il canalone sotto le Pale de ra Pezories, invaso pochi anni fa da una grande frana, ritornammo infine sull'ex ferrovia, poco a valle del ponte sul Felizon. Nonostante il dislivello contenuto, l’esplorazione si rivelò faticosa, su un tracciato poco evidente e a tratti non semplice: l'ambiente molto selvaggio riveste buon valore naturalistico e storico, per le testimonianze belliche che s’incontrano.
Q. 2014 e Forcella Alta sono forse i due luoghi meno “ostici” che si toccano lassù: anch'io, come penso chi era con me, ricordo con piacere l’unicità della zona e le attrattive di queste montagne deserte, che mi auguro non siano mai rovinate.

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