06 feb 2012

Uno dei luoghi più preziosi della nostra conca

E' balzato purtroppo alcuni anni fa agli onori della cronaca con la tragica scomparsa sotto la neve di Claudia e Antonio. 
Credo che sia uno dei luoghi più preziosi della nostra conca e faccio voti che tale possa rimanere: si tratta della Forcella Camin, nel gruppo della Croda Rossa
Ampia sella di ghiaia e magro pascolo quotata 2395 m,  la Forcella Camin (Furcela dal Lé dei marebbani) collega le Ruoibes de Inze (Val de Mez) col Valun de Rudo, percorso dalla strada che da Pederù sale all'Alpe di Fanes. 
Croda d'Antruiles, Forcella Camin, Ruoibes de Inze, Crode Camin,
Lavinores, da Son Pouses (8/5/2011)
Nota agli scialpinisti per la traversata di cui può essere fatta  oggetto (con nevi assolutamente sicure),  propone agli escursionisti una traversata  di grande interesse. La conosco per esservi transitato un paio di   volte, lungo le tracce che risalgono  le Ruoibes de Inze dal Cason de Antruiles. 
Il selvaggio vallone prende avvio dalla sella e scende fra le Crode Camin e le Lavinores a N e il Col Bechei e la Croda d'Antruiles a S: un ambiente dolomitico magnifico. 
La sezione superiore delle Ruoibes, detritica e sassosa, è quella che le carte IGM denominano “Valle di mezzo”; le sezioni mediana e inferiore sono coperte di vegetazione e interessate da franamenti, per cui il sentiero che le solca, nel primo tratto pista forestale, non è ben definito né segnalato. 
Nel giugno 1976, giunti faticosamente in forcella da Antruiles, non volevamo scendere il vasto ghiaione che sull'altro lato scollina verso il Lé Piciodel portando ben lontano da Cortina. 
Continuammo così per il canale detritico breve, ma molto ripido e instabile, che fiancheggia la Croda Camin, uscendo in Forcella Valun Gran e scendendo fra ghiaie, lastre  e detriti instabili, a Fodara Vedla. 
Ho rifatto poi il giro in senso inverso, concludendo per ora nell'agosto di qualche anno fa le mie presenze in quell'angolo stupendo delle montagne d'Ampezzo.

Monti di Casies, grande Sinfonia delle Alpi

Quell'estate, almeno fino a Ferragosto, non salii alcuna cima nel territorio d'Ampezzo.  Ciò era dovuto al fatto, quasi ineluttab...