04 feb 2012

Sullo Scoglio di San Marco

Giugno e settembre '06, luglio e agosto '07, maggio e giugno '08; nella nostra ricerca di recessi  il meno affollati possibile,  abbiamo  diretto finora per sei volte i nostri passi verso lo Scoglio di San Marco, di cui inizialmente non sapevamo nulla, pur trovandosi a pochi chilometri dalla nostra residenza. 
Tre Cime di Lavaredo, dalla Croda de l'Arghena,
25/5/2008
Lo Scoglio è un'ampia cupola coperta di  mughi, quotata 2006 m e solcata da una lunga trincea che termina in una galleria, e fa da contrafforte alla Croda de l’Arghena, ai piedi delle  Tre Cime di Lavaredo. 
Può interessare chi cammina anche perché – e ciò traspare con chiarezza dal nome – per secoli costituì l’avamposto più settentrionale della Repubblica di Venezia verso il Tirolo, e tuttora segna il confine fra le terre venete-cadorine e quelle sudtirolesi. 
La via  d’accesso allo Scoglio, realizzata dai fanti della Brigata Marche durante la prima   guerra mondiale e poi abbandonata, fino a pochi anni fa non era quasi percorribile. 
Essa è stata riscoperta, sistemata e segnalata con discrezione da alcuni volontari auronzani, che hanno dedicato il sentiero, inaugurato il 1° luglio 2006, all'ingegnere Silvano De Romedi, escursionista che amava i luoghi solitari. 
La targa nella galleria in vetta
allo Scoglio di San Marco
Per salire sullo Scoglio. si parte da Malga Rinbianco, lungo la strada delle Tre Cime. Dapprima nel bosco e poi risalendo  senza difficoltà la Costa dei Lares, dopo una novantina di minuti si giunge sulla sommità, dove sono visitabili la trincea e la galleria, che termina in un finestrone  affacciato verso la Val di Landro.
Ideale per una gita di poco più di mezza giornata, il “rinato” Scoglio di San Marco merita considerazione per più motivi. In primo luogo per la storia che lassù è stata scritta dal 16° secolo fino alla Prima Guerra Mondiale; per la natura  in cui la cima s’inscrive, per la visuale che offre e la solitudine delle sue pendici, che si allungano fino all'incombente Croda de l’Arghena lasciando intravedere un  interessante collegamento, segnato e percorribile con maggiore favore in discesa.

Ra Zesta, la Cesta, La Cedel: tre nomi, una montagna

Massiccia appendice della ramificazione che il gruppo dolomitico del Sorapìs estende verso la valle d'Ampezzo, inferiore di 80 metri al...