06 dic 2011

Volarono anni corti come giorni ...

Un quarto di secolo fa, il 6 dicembre, con mio cugino Enrico (Scoiattolo e giovane guida) compimmo un piccolo, ma per noi memorabile exploit: la salita della Via Dimai sulla parete S della Punta Fiames, in 3 ore e 50 minuti complessivi. 
Lo studente imbronciato: sotto
la 2^ parete, 9/7/1985
(foto F.M.)
Partiti, infatti, dalla ex Birreria Pedavena in Corso Italia alle 10 del mattino, eravamo di nuovo lì alle 13.50. Quel giorno la “paré”, però, si era presentata in condizioni estive e così superammo la Dimai (che solitamente richiede 3 ore dall’attacco alla cima, più salita e discesa) in conserva, assicurandoci solo in due tratti.
C’è da aggiungere qualche altro particolare, che consentì una prestazione certamente risibile in altri contesti, ma della quale io menai vanto.
Quanto a Enrico, la sua capacità e abilità erano incontestabili, e ad esse aggiungo la possibilità che aveva di aprire la sbarra della strada forestale, salendo in macchina fino ai piedi del Graon del Pomagagnon.
Il dottore contento:
sul penultimo tiro, 24/5/87
(foto M.C.)
Aggiungo il mio buon allenamento stagionale e la "pratica" della via, che nel 1986 avevo salito altre due volte, il 25 maggio e il 2 novembre.
Questa della “paré” in meno di quattro ore house-to-house fu una prestazione unica, di cui conservo un bel ricordo per la soddisfazione alpinistica, per la giornata (eravamo a San Nicolò, ma le rocce erano calde come in settembre), e infine perché è già volato via un quarto di secolo, e come mi trovo ormai a ripetere spesso, "sembra ancora ieri"...

Fritz Terschak, pioniere dello sport ampezzano, nel 40° della scomparsa

Friedrich Adolf (detto Fritz, poi Federico) Terschak - credo sia risaputo da chi conosce un po' Cortina e dai navigatori di questo blog...