27 nov 2011

"Su in Cianderou"

L'autunno non accenna proprio a mollare; nelle ore centrali di queste giornate c'è ancora un po' di sole; i boschi e le montagne nella loro veste dorata sono stupendi: e allora?
Pranziamo ad orario "da ospedale", e poi via. Stavolta però cambiamo zona: meta di questa ultima domenica di un bellissimo novembre sarà Cianderou.

Il Col Rosà, da Cianderou
Sono già passati sei anni dall'ultima volta che salimmo insieme a quel poggio boscoso e roccioso nel gruppo delle Tofane, quotato 1753 m. Lassù sorge un "cason" delle Regole con un bel crocifisso, un paio di sentieri s'incrociano, un panorama interessante si estende fino al Cadore; è la meta piacevole di una camminata senza difficoltà.
Verso Cortina, col Sorapis e l'Antelao
Nel giro di tre ore incontriamo altre 14 persone che, come noi, hanno scelto di salire per la stradina ex militare che dal Lago Ghedina raggiunge il poggio a larghi tornanti; tre di loro, addirittura, sono scesi dall'alto, dai Tonde de Cianderou, dove hanno visitato la misteriosa pozza d'acqua trasparente nel fondo della grotta, di cui ho scritto spesso.
Dopo un'ora dal Lago giungiamo "su in Cianderou"; accumuliamo fotografie in tutte le direzioni, ci riposiamo davanti al "cason", andiamo a curiosare verso Posporcora.
Sono quasi le due quando, un po' a malincuore dato che il sole occhieggia ancora e ci donerebbe sicuramente un'ultima tiepida mezz'ora, lasciamo la panchina costruita dal Parco proprio in cima al risalto, e scendiamo verso casa.
Il Lago Ghedina è già quasi al buio. Magari domenica prossima quassù sarà tutto bianco...

Campanile Rosà, una freccia nel cielo

A est del bonario Col Rosà, in vista della piana di Fiames emerge una guglia dolomitica dotata di una suggestione quasi arcana.  La si no...