18 nov 2011

Popena Basso

 
La parete E del Popena Basso,
dal sentiero d'accesso

Il 2 novembre del '79, sotto una precoce bufera di neve, presenziai - comodamente assiso alla base della parete - alla salita da parte di Stefano ed Enrico della "via Scoiattoli" sulla parete orientale del Popena Basso.
Detto anche Monte Popena, il Popena Basso è la sommità di un costolone coperto a O di baranci, che a E cade verso il Lago di Misurina con un paretone grigio e giallo alto fino a duecento m e solcato da numerose vie di arrampicata.
Sulla guida Berti si legge che la "via Scoiattoli", aperta da Albino Alverà e Romano Apollonio il 29 giugno del '42, si sviluppa per 90 m con difficoltà di 6°, e per superarla ci vollero ben ventidue chiodi. Aggiungo che l’itinerario, breve ma verticale e continuo, fu la prima via di 6° aperta dalla "Società Rocciatori Sciatori Scoiattolo", costituitasi tre anni prima. La prima solitaria risale a quasi sessant'anni fa (estate '52) e fu opera del giovane Alziro Molin, poi guida alpina a Misurina.
I protagonisti della salita del '79 erano Enrico, diciannovenne poi divenuto Scoiattolo e guida, e Stefano, non ancora sedicenne, anche lui passato per gli Scoiattoli e divenuto guida qualche anno dopo. Io non mi sognavo nemmeno di mettere le mani su quella via, ma mi consolai salendo fino a metà la vicina "Mazzorana-Adler", un percorso di 3°/4° (forse più 4° che 3°) tracciato da Piero Mazzorana con M. Adler il 17 agosto 1936 e poi divenuto molto popolare.
Sceso nella bufera, riuscii a completare la Adler con Carlo solo cinque anni dopo, sabato 3 novembre dell'84: vista la piacevolezza dell’itinerario, la ripetei poi qualche altra volta.
Nel 2002 e poi ancora tre anni fa, sono tornato, a piedi per la via normale, sul Popena Basso: mi è subito sfuggito l'occhio sulla parete e sulle due vie Mazzorana alle quali sono legati alcuni flashback della mia avventura dolomitica, che si esprimeva bene sul 3°/4° e oltre, saggiamente, si arrestava.
Scendendo dalla cima, verso il Lago di Misurina
(21 settembre 2008)
Per me varrà ancora la pena di salire su quella cupola dalla quale si domina Misurina, lungo il piacevole sentiero militare, non segnato e per questo non consumato dagli escursionisti, che s'inerpica nel bosco, per ghiaie e infine in mezzo ai mughi fino in vetta: questa salita virtuale, come riapertura dello scrigno dei ricordi, penso che basti!





Ernesto Majoni

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