24 ott 2011

Il bivacco dei cacciatori

Domenica mattina, a causa della temperatura, la nostra voglia di salire in alto non era molto elevata; perciò, giusto per sgranchirci le giunture, ho proposto una camminata lungo il suggestivo tratto iniziale della Valfonda, ai piedi delle pareti N del Cristallo.
Sul greto del rio un pallido sole ci ha dato un po' di carica ma, giunti al bivacco dei cacciatori di Auronzo e Misurina (sempre aperto, internamente lordato da un sacco di graffiti idioti. Un suggerimento: non sarebbe meglio chiuderlo e lasciarlo in uso a chi ne ha rispetto?), il terreno era imbiancato e la tagliente aria del nord si è fatta subito sentire.
Presso il bivacco, all'ombra del Cristallo
23/10/2011
Comunque la camminata, breve e tranquilla poiché   doveva fare da  aperitivo, ci ha soddisfatto; abbiamo rivisto un luogo da cui mancavamo da tempo, e ne abbiamo approfittato per scattare numerose foto alle crode circostanti, ormai impallidite nella luce d'autunno.
Salendo al bivacco (che vidi per la prima volta, mi pare, nel '71), fra tanti pensieri  non ne è mancato uno a Michele Innerkofler, che fu uno dei grandi personaggi dell'alpinismo dolomitico ottocentesco.
Nella sua breve vita, la guida pusterese partì per 300 volte e più  dall'Hotel Ploner dove lavorava, da solo o coi clienti, percorse a passo spedito il greto del Rio Valfonda, risalì la lunga valle e il ghiacciaio fino al Passo del Cristallo e scalò la "sua" cima, rientrando  a Schluderbach con oltre tre chilometri e mezzo di dislivello nei garretti.
Erano sgambate d'altri tempi, oggi difficilmente riproponibili, e  meritano tutta la nostra ammirazione!

Croda Rotta, montagna da evitare?

E’ un rilievo, invero non molto ardito, che chiude a ovest lo sperone della Punta Nera verso Faloria: già il suo nome, Croda Rotta, funge d...