14 ott 2011

Vittorio De Zordo: “Il Bosconero - 30 itinerari per escursionisti e alpinisti”, per conoscere un gruppo selvaggio

Autore di questa guida, agile ma completa, adatta all’escursionista che non desidera allontanarsi troppo dal fondovalle ma anche all’alpinista che non disdegna corda e moschettoni per salire le cime o percorrere i “viaz”, è Vittorio De Zordo, finanziere quarantaseienne nato e cresciuto in Pusteria, ma con evidenti radici cadorine di Cibiana.
Appassionato di montagna, pratica l’attività escursionistica ed alpinistica d'estate come d'inverno. Socio dal 1976 del CAI Brunico, è Accompagnatore Nazionale di Alpinismo Giovanile, consigliere sezionale e responsabile del notiziario sezionale InfoCai. Con questo volume ha voluto "tornare alle origini", omaggiando le montagne della terra dei suoi padri: e direi che vi è riuscito bene.
Uscito nel giugno scorso nella collana “Itinerari alpini” di Tamari Montagna, "Il Bosconero" contiene proposte escursionistiche facili e meno facili nel gruppo dolomitico, ancora abbastanza impervio e non troppo conosciuto, che si estende fra il Boite, il Maè ed il Piave. E' stato presentato dal professor Guido De Zordo il 10 agosto durante la festa di San Lorenzo a Cibiana, poi il 21 agosto al Rifugio Casera Bosconero e infine il 22 settembre a Fusine di Zoldo.
La guida giunge opportunamente ad aggiornare e integrare il capitolo dedicato da Giovanni Angelini e Piero Sommavilla in “Pelmo e Dolomiti di Zoldo” (1983) della collana “Guida dei Monti d’Italia” a uno fra gli angoli meno contaminati delle Dolomiti Bellunesi, dove (è notizia di questi giorni) hanno trovato casa tre orsi e la lince.
In essa trovano spazio ben trenta itinerari, dalla camminata semplice e breve alla salita alpinistica fisicamente, se non tecnicamente impegnativa, su tutti i versanti del gruppo: Canal del Piave, Val di Zoldo, pendici del Monte Rite.
Vi si trovano illustrate le vie di accesso alle principali cime raggiungibili con passaggi fino al III, ai rifugi, ai bivacchi e alle casere, oltre ad informazioni ambientali e naturalistiche, box di approfondimento sulle peculiarità della montagna e delle genti che vi abitano, un inquadramento geografico ed una breve storia alpinistica della catena.
Sfogliando con curiosità questo omaggio ad una porzione di "Dolomiti insolite", mi sono venute in mente con soddisfazione alcune salite alpinistiche compiute su quelle montagne, che consiglio a tutti gli appassionati: il panoramico Sassolungo di Cibiana, gli Sfornioi Nord e di Mezzo, il Sasso di Bosconero, cime dove non è improbabile ritrovarsi ancora per intere giornate in silenzio e in solitudine.

Corno d’Angolo: chi l'avrà salito per primo, e perché?

Chi avrà salito per primo il  Corno d’Angolo, e perché?  Già noto ai pionieri con il nome tedesco di Eckhorn, dovuto alla sua posizione a...