01 ago 2011

Spigolo del Sas de Stria 1939-2011

Lo spigolo SE del Sass de Stria – classico sfondo del Passo Falzarego e della sua linda chiesetta, per chi sale da Cortina - fu salito 72 anni fa, l'1/8/1939, da Luigi Colbertaldo e Lorenzo Pezzotti. Fu l'unica nuova via aperta in quell'anno sulle Dolomiti ampezzane.
Dal piede delle rocce, i due vicentini seguirono fedelmente il netto tagliente della montagna che guarda verso l'Agordino, uscendo ai piedi del salto terminale per un itinerario più semplice, aperto da alpinisti austriaci nel 1908, e sfruttando una parte di questo salirono in vetta.
Reso sicuro molti anni fa con ancoraggi fissi, oggi lo spigolo Colbertaldo è un itinerario apprezzato e frequentato, soprattutto ad inizio e fine stagione, da scuole d'alpinismo, guide e scalatori in allenamento.
Offre un percorso di media lunghezza, su roccia buona e molto panoramico, e si può percorrere in genere fino al tardo autunno. D'inverno provammo una volta ad avvicinarci, ma già il pendio d'attacco è piuttosto pericoloso. Comunque la prima invernale è di Marino Dall'Oglio e soci, anno 1953.
Dal 23/10/1977 (quando vi festeggiai con un giorno di anticipo il mio 19° compleanno), mi è capitato di percorrere lo spigolo molte volte, provando  sempre sui caratteristici passaggi sensazioni del tutto estranee ad ambizioni agonistiche o velleità acrobatiche, e una bella soddisfazione alpinistica.
Lo spigolo e la cima del Sas (meta anche di una breve escursione per la via normale, partendo dal restaurato forte di Intrà i Sasc sulla strada di Valparola e rimontando la dorsale traforata da opere belliche) fronteggiano la bastionata del Lagazuoi.
Via normale, 1° agosto 2010
Guardando dalla vetta le gialle e verticali pareti di quest’ultimo, con un po’ di fantasia, chi vuole potrà scorgervi una curiosità leggendaria: l’impassibile volto del falso re (“fauzo rego” che avrebbe dato il nome al Passo Falzarego) che, per brama di potere, volle impadronirsi del pacifico reame d’Aurona, tradì il suo popolo e fu punito con la pietrificazione eterna in fredda dolomia.

Sullo Spalto di Col Bechéi, una cima senza cima

Il nome "Spalto" (più diffuso al plurale, "Spalti") di Col Bechéi, che identifica una zona famosa per le vie di scalata...